Le dicotiledoni, con 547 specie (79,2%), sono il gruppo tassonomico più numeroso, seguito dalle monocotiledoni (18,1%); meno presenti sono le pteridofite e le gimnosperme rispettivamente con 15 e 4 specie.
La famiglia col maggior numero di specie è quella delle Asteraceae (83 specie), seguita da Poaceae (65) e Fabaceae (53). Elevata è la numerosità di Lamiaceae (46), Rosaceae (35), Caryophyllaceae (34) e Brassicaceae (31) e si sottolinea l'abbondanza delle Orchidaceae (27), favorite dalla presenza di substrato calcareo e asciutto.
L'elenco floristico è stato suddiviso nelle categorie tassonomiche Pteridophyta, Pinophyta, Magnoliopsidae e Liliopsidae.
All'interno di ciascuna categoria, le famiglie e le specie sono riportate in ordine alfabetico. La nomenclatura delle specie segue Conti et al. (2005; 2007) e per i più recenti aggiornamenti nomenclaturali si è fatto riferimento al database Ipfi (AA.VV., 2012).
Per ogni entità floristica sono riportate, dopo il binomio latino, le informazioni riguardanti la forma biologica, secondo le sigle di Pignatti (1982) basate sulla classificazione di Raunkiaer (1934) e il tipo corologico secondo Pignatti (1982). Le specie esotiche, divise in avventizie e coltivate, sono precedute da una E davanti al nome latino.