Tra le meravigliose montagne del centro Abruzzo, capaci di sorprendere una mente geniale come quella dell'incisore e grafico olandese Maurits Cornelius Escher, si trova la Riserva Naturale Regionale Monte Genzana Alto Gizio che, con i suoi 3.160 ettari di estensione, è la più grande tra le riserve abruzzesi.
Istituita con Legge Regionale n. 116 del 28 novembre 1996 rappresenta la Riserva Naturale più grande d'Abruzzo e fu istituita principalmente per salvaguardare un territorio di grande interesse naturalistico collocato tra il Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise e il Parco Nazionale della Majella.
Il suo territorio, compreso tra i 530 m s.l.m. del fiume Gizio ed i 2170 m s.l.m. del Monte Genzana, è costituito da ambienti naturali assai diversi che custodiscono un elevato patrimonio floristico e faunistico.
Al suo interno, infatti, troviamo gli ambienti fluviali del fiume Gizio e del torrente Riaccio, i boschi misti a dominanza di roverelle e carpini del piano collinare, le faggete, spesso accompagnate da tassi ed aceri, del piano montano, gli arbusteti prostrati del piano subalpino e le praterie culminali del piano alpino. Il Gizio, che nasce proprio nell’area protetta, è un fiume limpido e incontaminato, habitat per specie ittiche come la trota fario. Le sue sorgenti hanno alimentato nei secoli mulini, fontane e lavatoi che ancora oggi raccontano la vita rurale delle comunità del territorio.
La Riserva è tra le prime in Abruzzo ad aver promosso attività educative, progetti europei di tutela ambientale, e iniziative per ridurre l’impatto del turismo. Ospita laboratori per bambini, visite guidate, eventi sul tema della biodiversità e collabora con università e istituti di ricerca italiani e internazionali.
Ogni stagione regala alla Riserva un volto diverso: dai fiori alpini in primavera, ai boschi d’oro in autunno, fino ai paesaggi innevati d’inverno. Il foliage nei boschi di faggio è tra i più spettacolari d’Abruzzo, attirando fotografi e camminatori da tutta Italia.
Particolarità infine che fa della Riserva un caso unico nel panorama complessivo delle riserve regionali, è la presenza del centro storico dell'abitato di Pettorano sul Gizio all'interno dell'area protetta.